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Botte da cinema

Recensioni semi serie di film d'azione.Che sia un filmone mainstream, o il dvd sfigato che ad una settimana dall'uscita cinematografica, è sullo scaffale più nascosto di un autogrill della Roma-Napoli.Se lo vedo, e mi ispira, lo recensisco.Basta che ci siano le botte.Appunto, "Botte da cinema".[Sono ammesse divagazioni.Ma non troppe]

Exodus Dei e Re - Batman interpreta Mosè

Pubblicato su 17 Gennaio 2015 da Mec Maru in Action movie, Christian Bale, Azione, Cinema, film, recensione, review, kolossal

Exodus Dei e Re - Batman interpreta Mosè

Dopo un po' di giorni di pausa, torno a scrivere (sennò mi si accumulano troppi film sul groppone).

Ed oggi, vi faccio una bella lezione di catechismo e di sacre scritture, dato che parleremo di Exodus - Dei e Re, il nuovo kolossal biblico di Ridley Scott.

(no fermi!Non scappate tutti, non ho intenzione di fare la lezione di catechismo davvero!)

Dunque, cominciamo col dire che il film annovera un cast assai degno di nota: Mosè lo fa Batman Christian Bale, c'è Ben Kingsley che fa l'anziano ebreo, Alien Sigourney Weaver che fa la moglie del faraone, che a sua volta lo fa John Turturro (l'agente scemo di Transformer, per quei pochi che non lo conoscessero), e il cattivo vero di turno, il figlio del faraone, Ramses, lo fa un tizio che rasato assomiglia vagamente a Yul Brinner, e che le fonti ufficiali dicono si chiami Joel Edgerton.

Ora, non mi pare il caso di soffermarmi più di tanto sulla trama del film: è semplicemente il racconto, romanzato, ed imbottito di effetti speciali, dell'esodo degli ebrei dall'Egitto, con tanto di piaghe e chiosa finale sui dieci comandamenti.

Sono altre le cose che ho notato, e che mi piace riportare di questo film.

Innanzitutto, è molto centrato sul rapporto Mosè-Batman/Ramses, cresciuti insieme come fratelli, poi già con qualche screzio a malapena visibile, e poi definitivamente nemici, ma sempre con una celata tensione al tentativo (fallimentare) di riconciliarsi, a turno da parte di uno, o dell'altro.

Del resto, la storia è quella, già raccontata e ri-raccontata in diversi film..che ti vuoi inventare?!?

L'adattamento alla narrazione biblica è abbastanza attinente, forse è stato messo da parte qualche dettaglio, ma proprio per far più spazio ad una contrapposizione buono VS cattivo, come il cinema hollywoodiano richiede.

La cosa che mi ha incuriosito di più, è stata la trasposizione della figura principale, e più complessa alla fine, di tutta la vicenda, ovvero..Dio.

Non ci si è limitati a raffigurarlo con il semplice cespuglio che brucia, ma non arde, di biblica memoria, ma si è fatta la scelta (forse per renderlo più personificato verso un pubblico moderno, abituato ormai alle cose materiali, visive, e non eteree) di raffigurarlo con un bambino.

Ed in tutto questo, è la caratterizzazione del.."personaggio"..che è particolare, perché, per come è stato reso, se uno volesse fare un gioco, estraniarlo dal contesto di questo racconto, tagliarlo paro paro, e cucirlo in un film horror, come presenza non proprio benigna..ci starebbe a pennello!

La visione che viene data è quella di una divinità vendicativa, spietata, severa, poco incline alla misericordia e al perdono.

Ora, è vero che il vecchio testamento, alla fine, è abbastanza in linea con questa visione di nostro Signore, molto lontana da quella amorevole che ci viene proposta da dopo Cristo in poi; ma nel lungometraggio, ne è risultata una connotazione quasi negativa, alla fine.

Chiudo questa parentesi vagamente sul parrocchiale (o da rabbino, fate voi), dicendo anche che nel film sono presenti varie allusioni, o almeno io le ho lette così, alla situazione politica attuale di scontro tra Israele (che poi fa rima con Usa, e anche un po' con Occidente in generale, ormai) e paesi arabi, quando si parla delle feroci tribù della terra di Canaan, che considereranno come invasori gli ebrei al loro arrivo in quelle che erano state le loro terre originarie.

E questa cosa, è resa in modo abbastanza palese, seppure finemente occultata, da una visione molto "occidentalizzata", dove gli ebrei sono i buoni, perseguitati, che poi avranno divina giustizia, e gli altri sono i cattivi che credono a dei scamuffi.Punto.

Persino nell'episodio dell'agnello d'oro, si fa vedere che Dio si arrabbia si, ma alla fine, manco più di tanto; del tipo - facciamo scolpire sti 10 comandamenti a Mosè per rimettere a posto le cose, ma se vuoi eh, se sei d'accordo..sennò pazienza, stiamo così.O al limite butto là due fulmini e mi ritrovo le tavolette già scolpite, poi se le vogliono seguire le seguono, altrimenti..amen (qui è proprio il caso di mettercelo!)

Concludendo, il film è indubbiamente un kolossal, anche la durata di oltre due ore lo testimonia, con un'avanzare della trama, che per ovvi motivi non può essere molto originale, ma comunque provoca suspence, e delle scene assai degne di nota, come quella delle dieci piaghe, e l'attraversamento del mar Rosso.

Forse non avrà l'impatto mediatico che avrebbe avuto se fosse uscito negli anni 50'-60', perché ormai siamo abituati a prodotti di questo tipo, lunghi, e mega effettati; ma ciò, non vuol dire che non giustifichi pienamente i 9€ di biglietto spesi al cinema, cosa che accade sempre più di rado ormai.

Scheda seria: http://www.imdb.com/title/tt1528100/

Visione consigliata?!? Dio spacca, tutti gli altri son nessuno, come puoi perderti un film, dove a soccorso dei "buoni"[...] c'è il meglio, del meglio, del meglio?!?!

Trailer

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