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Botte da cinema

Recensioni semi serie di film d'azione.Che sia un filmone mainstream, o il dvd sfigato che ad una settimana dall'uscita cinematografica, è sullo scaffale più nascosto di un autogrill della Roma-Napoli.Se lo vedo, e mi ispira, lo recensisco.Basta che ci siano le botte.Appunto, "Botte da cinema".[Sono ammesse divagazioni.Ma non troppe]

Zora la vampira - nostalgie adolescenziali di fine vecchio millennio

Pubblicato su 4 Febbraio 2015 da Mec Maru in recensione, cult, Cinema, action all'italiana, review, memories, film, trash, Carlo Verdone

Zora la vampira - nostalgie adolescenziali di fine vecchio millennio

“...aspetta, aspetta...che?!?

CHE?!?

Zora la vampira?!?

Non vorrai mica davvero recensire sto film?!?

Ma è vecchio, e poi l’avranno visto in 10, attori e troupe compresa, e poi..

NON E’ D’AZIONE!!”

Si, è vero.Tutto vero.

Ma sono state talmente tante le idee, e le sensazioni, suscitatemi dal vederlo, che non potevo tenerle inespresse, dovevo assolutamente condividerle (che culo!)...fosse pure che la leggano solo quei 10 di cui sopra, che hanno visto il film.

E poi, se per azione si intendono scontri, morti, e sangue, beh qui ci sono.

In stile poracciata trash romanara, ma ci sono!!

Quindi, in senso lato (moooolto lato), è una certa tipologia di film d’azione!

(questa orribile forzatura non mi verrà perdonata nei secoli dei secoli..me lo sento).

Dunque, Zora la vampira fu il primo lungometraggio dei Manetti bros. (fratelli Manetti, per chi non digerisce inglesizzazioni), quelli poi diventati famosi, ma manco troppo, per la fiction Ispettore Coliando, e per vari videoclip di artisti musicali romani, specie fronda hip hop.

E’ datato annus domini 2000 (qualcuno dice 2001), anno in cui il sottoscritto si trovava in piena epoca liceale, e credo che proprio la nostalgia del tempo spensierato che fu, sarà il motore portante di questa recensione.

Il film era un progetto sperimentale, a basso budget, già allora, ma a vederlo adesso, ben 15 anni dopo, con quegli effetti chiamiamoli speciali risibili, e titoli realizzati con caratteri stile Windows 98, da l’impressione veramente che con un cellulare di buona qualità, ed una discreta conoscenza di un software di video editing avanzato, ora si potrebbe realizzare qualcosa di simile, se non migliore!!

Tuttavia, gli attori di calibro in questo film non mancavano.

Su tutti Carlo Verdone, nella parte del commissario di polizia romanaccio, coatto, e nemmeno troppo velatamente fascio; un’esordiente Micaela Ramazzotti, nella solita parte della ragazza dalla vita difficile, tra la svampita e la sognante (non che abbia avuto una grande evoluzione a dire il vero..) che già mostrava qui una certa propensione a flirtare con i vecchi (oh!!Che??!?Che c’entra Paolo Virzì?!?); una comparsata di Valerio Mastrandrea, che evidentemente non riesce a resistere ai film low budget ambientati nelle periferie romane, gli facessero fare pure quello che attraversa le strisce pedonali; tutta una serie di caratteristi più o meno noti nel mondo del cinema/tv italiana, come Sandro Ghiani, più noto alle masse forse come De Simone, l’aiuto commissario di Banfi in Fracchia e la belva umana, e qui come lì, replica esattamente la stessa parte, subendo sottomesso gli ordini più assurdi dal becero superiore in grado.

Infine, sono utilizzati come attori una pletora di rapper del (almeno allora) panorama underground romano e non, come G Max e Rude MC (noti come i Flaminio Maphia), Tormento degli ormai disciolti Sottotono, e sul finale, persino il grande James Senese, che chiaramente con il rap non c’entra nulla!

Scontato dire che questo largo utilizzo di reppettari, incide in modo decisivo sulla colonna sonora del film, che presenta numerosi pezzi di genere di quel periodo.E seppure io non sia mai stato un grande fan della cultura hip hop, i primi anni 2000 sono coincisi, per tarda ribellione adolescenziale, con il mio picco massimo di interesse (pur sempre blando e poi decaduto), verso questo tipo di musica.

E qui introduco il primo elemento nostalgia, visto che alcune canzoni che si sentono, mi hanno

irrimediabilmente portato alla memoria alcuni momenti di quegli anni (mi risparmierò gli occhi a

cuoricino, ma ci starebbero bene..)

TRAMA: il conte Dracula è insoddisfatto della sua vita triste e mogia in Transilvania.Dice che le donzelle che morde hanno il sangue che puzza di aglio e alcol.

Grazie alla parabola prende le televisioni italiche, e rimane affascinato dall’ "Eldorado" nostrano che ne viene venduto, specie dalle ragazze in salute che vede.

Farà fare al suo povero servo i bagagli, e tra numerose difficoltà relative al permesso d’ingresso, si trasferisce a Roma.

Qui, tra il cambio valutario che lo impoverisce, il suo vizio/necessità non proprio legale di

succhiare il sangue alle persone, la Polizia che gli sta alle calcagna con una fantomatica

squadra Anti - mostro (ogni riferimento alle vicende del mostro di Firenze mi pare tutt’altro che

casuale), e l’umanità più varia, complessa, e spesso ostile, che incontrerà, si renderà conto

che l’Italia è il più classico del “non è tutto oro ciò che luccica”.

Il tutto condito dall’improbabile amore "inter-razziale" verso una giovane umana.

Ora, considerando che questo film risale a prima del 11/09/2001, e a moooolto prima dell'ingresso della Romania nella U.E. (2007), con conseguente loro invasione del nostro territorio nazionale, già leggendo la trama si capisce quanto fosse quasi profetico, su tematiche che avrebbero preso larga ribalta, negli anni a venire (immigrazione di massa?!?).

Il tutto viene trattato con un’etica vagamente sinisterza, con tanto di caricatura becera delle forze di polizia, e discorsetto radical-moralistico, travestito da ironico, sulla falsa accoglienza bonaria verso gli immigrati.

Tuttavia, se si riesce a passare su una lavorazione tecnica che era già molto sperimentale all'epoca, recitazione scarsa degli interpreti meno quotati (già i rapper qui non facevano il loro mestiere, poi alcuni, tipo Tormento con quella parlata da coatto del nord, risultano quasi fastidiosi), e semplicemente, sull’effetto del tempo che è passato, ma anzi, lo si guarda come una testimonianza di un modo recente, ma che già non esiste più, fatto da banconote con la scritta lire, paesi europei senza la stessa valuta, pantaloni larghi a vita bassa, t-shirt taglia xxxl e bandane in testa, frontiere ancora abbastanza controllate, cellulari che non facevano foto e non si connettevano ad internet, maglie della Roma con scritto Diadora ed Ina Assitalia...allora questo titolo vi farà passare poco meno di due ore di gradevole leggerezza, e nel dolce ricordo del tempo che fu.

Scheda seria del film: http://www.imdb.com/title/tt0248626/

Visione consigliata?!? Eravate adolescenti a fine anni 90'/inizio 2000?Allora vedetelo, poi infilatevi le vecchie Magnum beige ai piedi,e panta tuta della Nike celeste chiaro con effetto lucido, mettetevi un cd degli Eiffel 65 o dei Sottotono nel lettore cd portatile, e lasciatevi trasportare dai ricordi.

Se siete di altre età..passate tranquilli oltre.

Manco il trailer si trova!Vabbè..un estratto del film

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