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Botte da cinema

Recensioni semi serie di film d'azione.Che sia un filmone mainstream, o il dvd sfigato che ad una settimana dall'uscita cinematografica, è sullo scaffale più nascosto di un autogrill della Roma-Napoli.Se lo vedo, e mi ispira, lo recensisco.Basta che ci siano le botte.Appunto, "Botte da cinema".[Sono ammesse divagazioni.Ma non troppe]

Wall Street - finanza anni 80', ma fin troppo attuale

Pubblicato su 18 Marzo 2015 da Mec Maru in recensione, review, Michael Douglas, Charlie Sheen, Daryl Hannah, film, Cinema, cult, memories, Oscar

Wall Street - finanza anni 80', ma fin troppo attuale

Ormai, si è capito, lo zoccolo duro di questo blog, è composto dai film d'azione.

Quelli duri e puri, dove si mena, si scalcia, si spara, si combatte.

Dove il protagonista è un eroe muscoloso quasi vicino all'imbattilità, dove il bene è il bene, ed il male è il male, senza molte scale di grigio.

Tuttavia, a volte, è bene essere elastici, e non fossilizzarsi.

Ci sono delle opere, che pur non rifacendosi strettamente a questo genere, sono talmente ben fatte, e stimolano talmente tante idee, che meritano, uno spazio, anche in un blog specifico come questo.

E' il caso di Wall Street, film datato 1987, sotto la regia magistrale di Oliver Stone, e con un cast di grandi attori come Michael Douglas, Charlie e Martin Sheen (che non sono parenti), e Daryl Hannah.

Non è un titolo fresco, ha ben 28 anni, e credo che siano ben pochi quelli che non lo abbiano visto.

Tuttavia, nonostante gli anni, penso che ci porti dritto dritto ai tempi d'oggi, alla crisi economica, ai contrasti inteculturali, alla disoccupazione di massa, ai risultati disastrosi, che un certo stile di vita, improntato sul consumismo, ci ha servito su un piatto d'argento (più di latta direi..).

Mi perdonerete, se per una volta, metterò da parte lo stile scansonato, che utilizzo di solito, per le recensioni, ma i temi, ed i pensieri che mi ha suscitato, sono troppo seri, per essere trattati in una certa maniera.

TRAMA: Buddy Fox (Charlie Sheen), è un giovane brooker finanziario, ma ridotto praticamente a fare quello che oggi chiameremmo l'operatore outbound, ovvero, il venditore di azioni, per telefono.

In pratica, il pentolaro dei soldi finti.

Vive in affitto presso un monolocale pulcioso, non ha finito di studiare, e tira a campare anche grazie agli aiuti economici del padre, ovvero Martin Sheen, operaio e sindacalista, uomo integro, e dai valori retti.

Buddy però è ambizioso.Vuole diventare ricco, vuole il potere, ed è perseverante.

Riesce, in modo rocambolesco, ad entrare in contatto con Gordon Gekko (Michael Douglas), speculatore finanziario ad alti livelli, di Wall Street.

Gordon, convinto dalla perseveranza di Buddy, lo inserirà nel mondo della grande finanza, facendolo arricchire, procurandogli la bella amante Darien (Daryl Hannah), ma al tempo stesso seducendolo, tentandolo, manipolandolo, e portandolo quasi al tradimento paterno, solo per arricchirsi ulteriormente, e nutrire la sua avidità.

Buddy, vicino all'abisso, troverà la forza di redimersi, e con i mezzi stessi (disonesti), che Gekko gli ha insegnato, si vendicherà del suo mentore, mandandolo in rovina, e facendolo arrestare, ma pagando a sua volta con la prigione, l'integrità (che forse completamente non aveva mai avuto), conquistata.

Ora, la recensione non vertetà sul dare un giudizio a questo film.

E' semplicemente un capolavoro, godibilissimo da vedere anche oggi, con tutto che visivamente, rappresenta un mondo che non c'è più.

Basti vedere le Torri Gemelle saldamente svettanti, in numerose inquadrature.

Ma mi interessa più analizzare le tematiche che propone, perchè secondo me, seppure sia calato nella tipica realtà hyuppies di quel periodo, propone molte similitudini che possiamo trovare ancora attualissime.

In Wall Street viene rappresentata una realtà dove ogni cosa è finta: il valore delle persone, il benessere, le relazioni umane.

Persino i soldi, che Gekko e Fox muovono nelle loro transazioni finanziarie, sono finti.

Non si vedono, sono virtuali, rappresentati da numeri sui monitor di preistorici computer dell'epoca.

Gordon Gekko, è pieno di denaro, così come di macchine lussuose, dipendenti, servitù, case faraoniche, attici con vista panoramica sul mare.

Ma non ha amici ("se vuoi un amico comprati un cane" {cit.})

La sua famiglia è pura finzione, il figlio, la moglie, un ornamento sociale.

Per lui, contano solo i soldi.

Sarebbe un perfetto politico dell'epoca moderna.

Mentre in Buddy è fin troppo facile vedere anche molta tipologia di giuventù contemporanea, abbagliati dal mondo consumistico, dove il soldo, e quello che può comprare, risultato l'unico vero ideale da perseguire, disposti ad indebitarsi, sporcarsi, pur di raggiungere e mostrare un certo tenore di vita.

Che però rimane pur sempre finto, effimero, terminabile in qualsiasi momento le contingenze lo decidano.

Interessante anche il personaggio di Darien, l'amante conquistata da Buddy, che resterà al suo fianco finchè Buddy deciderà di seguire Gekko, salvo poi scaricarlo, quando gli si rivolterà contro.

Darien in realtà è stata amante anche di Gekko, e lui la utilizza, come premio, come incentivo, da dare al suo allievo.E' merce di scambio.

Ed essa stessa tratta la relazione con Buddy come una merce di scambio, come se fosse un benefit sul contratto.

Un sentimento finto insomma, come tutto il resto.

Significativo quando lei, prima di abbandonare definitivamente l'appartamento che condivideva con il suo compagno, denota un reale interesse verso di lui, ma al tempo stesso l'impossibilità di perseguirlo, se lui si mette contro il potere di Gordon.

"Saremmo stati una bella squadra", piuttosto che una bella coppia, la dice lunga su come anche lei intenda la visione della realtà.Come se lo stare insieme fosse funzionale ad un profitto reciproco (la mia bellezza per i tuoi soldi).

Ed anche qui, viene facile il paragone con tante relazioni moderne, in cui se la lei di turno può avere un certo tenore di vita, anzi, può mostrarlo, peggio ancora, rimane, altrimenti, va via, a capitalizzare meglio quello che ha in mezzo alle gambe.

Si potrebbe dire qualcosa anche sulla concezione del lavoro, da parte dei potenti.

Allora, come ora, vedevano solo profitto, dove magari c'erano sacrifici, risparmi, famiglie, di tanta gente comune.

Significativa, la scena in cui il vecchio brooker, incapace di adeguarsi ai moderni mezzi introdotti nella sua professione, e quindi, di portare soldi all'azienda, viene liquidato, senza troppi complimenti, nonostante lui ricordi di aver fatto guadagnare molto denaro, in passato , alla causa aziendale.

Sfruttatti, masticati, dissanguati e sputati.

Vi sembra così diverso da adesso?!?

Interessante anche la figura del padre di Buddy, che forse rappresenta il contrasto con il "demonio" Gekko.

Un uomo integro, che "non va a letto con troie", come dice in una battuta del film, facendo una nemmeno troppo velata allusione a Darien, e per cui vale ancora il lavoro vero, quello manuale, la solidarietà con gli amici/colleghi, e l'importanza della parola data, più che dei contratti.

Sarà lui, nonostante i contrasti, a rimettere sulla strada giusta il figlio, e a vincere il duello con l'affascinante, ma diabolico alter ego, nel cuore di Buddy.

Ho cercato di analizzare qualche punto, ma ci sarebbe moltissimo da dire ancora per questo capolavoro.

Come detto, il film è di fine anni 80', ma si adatta tristemente bene all'oggi, ma forse anche ad un perenne domani.

La morale (almeno parziale, non ho la presunzione di aver capito in pieno un'opera magistrale del genere) che se ne può trarre, e che forse anche al mondo attuale sarebbe mooolto utile, è che mettere l'avidità (vizio capitale/valore al centro di un memorabile discorso di Gordon),il denaro, e l'eccesso di lavoro, come unico centro delle nostre vite, può portare solo falsità, finzione, infelicità e rovina, dentro e fuori di noi.

Lungi da me fare sermoni etici, ma anche oggi, bisognerebbe tornare ad una maggiore semplicità, e forse perchè no, a pensare che il famoso detto "chi s'accontenta gode", non è poi così campato per aria.

Scheda seria del film: http://it.wikipedia.org/wiki/Wall_Street_%28film%29

Visione consigliata?!?Assolutamente si!I lupi della finanza si infoieranno a sentire le trame di Gordon Gekko, gli anti capitalisti come me invece ci vedono una spietata condanna di questo sistema di vita..insomma, un capolavoro buono per tutti i fronti!

I'm a boss!

I'm a boss!

ma...Berlu..Matteo..siete voi?!?

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